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Glossario
Acustica • Acoustics
Parte della fisica che studia il suono e le sue caratteristiche.
Dal greco akouein, ascoltare. Comunemente
è lo studio del suono e dei suoi comportamenti nei veri mezzi ed
ambienti in cui esso si propaga, comprendendo gli effetti di
assorbimento, riflessione, interferenza, rifrazione, diffrazione. In
senso più ampio l’acustica è la fisica del suono trattata in
tutti i suoi aspetti. Fino all’inizio del xx secolo ‘suono’ ed
‘acustica’ si riferivano alle vibrazioni elastiche ed alle onde
sonore nel campo udibile dell’uomo: i territori dell’acustica
oggi sono invece connessi con vibrazioni e onde non associati
direttamente o indirettamente con i processi uditivi. Spesso
riguardano frequenze ed intensità al di sopra o al di sotto dei
limiti di udibilità umana.
ADC
Acronimo di Analog-to-Digital Converter. § convertitore
analogico digitale.
Algoritmo • Algorithm
Specificazione della sequenza di operazioni da effettuarsi per
la soluzione di un problema. Tale sequenza può essere rappresentata
con un diagramma di flusso e successivamente codificata con
istruzioni nel linguaggio di programmazione.
ambience
Il ‘suono’ di un ambiente in relazione al quale i suoni ‘in
primo piano’ vengono ascoltati, (il ‘silenzio’ di una stanza
vuota, le conversazioni in un ristorante etc.) Questo suono è a sua
volta composto da suoni più piccoli, vicini e lontani, che
generalmente vengono percepiti nel loro insieme.
Ampiezza • Amplitude
Escursione massima di un segnale rispetto allo zero di
riferimento. Se il segnale è elettrico, l’ampiezza corrisponde
alla misura espressa in volt, mentre se il segnale è acustico, al
suo livello di pressione acustica. È determinata dalla quantità di
energia impiegata: ad una maggiore ampiezza corrisponde una
sensazione di maggiore intensità del suono.
Amplificazione •
Amplification
Processo mediante il quale si produce un aumento di energia del
suono o di un segnale audio. Può essere realizzato tramite un
amplificatore elettronico o per mezzo di un risonatore, come nel
caso della cassa armonica degli strumenti musicali. Si misura in
Decibel (dB).
Analisi di Fourier •
Fourier analysis
Consiste nella scomposizione di un fenomeno periodico nelle sue
componenti sinusoidali armoniche e viene perciò usata per eseguire
l’analisi spettrale di un suono. L’analisi viene generalmente
rappresentata dal grafico in ampiezza e tempo di tutte le sue
componenti frequenziali.
Analogico • Analog
Termine usato per definire il comportamento di un fenomeno
quando esso si verifica in analogia con un modello reale. È
impiegato in riferimento ad un segnale continuo o ad un dispositivo
che lo genera o lo trasforma. Microfoni, altoparlanti, puntine di
giradischi e testine di registratori sono dispositivi analogici. In
un microfono ad esempio lo spostamento della membrana in seguito
alla variazione di pressione sonora si traduce in una equivalente
variazione di voltaggio.
Armonica • Harmonic
Oscillazione pura (sinusoidale) appartenente ad una serie i cui
termini sono multipli della frequenza fondamentale. Le armoniche
contribuiscono alla determinazione del timbro.
In acustica, quando un oggetto che vibra (ad esempio la corda di uno
strumento musicale) è posto in movimento, vibra sia per intero con
una frequenza detta ‘fondamentale’ sia, con minore intensità,
con alcune sue sezioni. Se queste lunghezze minori corrispondono a
frazioni intere della lunghezza totale della corda (1⁄2, 1⁄3,
1⁄4…) le loro frequenze di oscillazione sono chiamate ‘armoniche’
e sono multipli interi della fondamentale.
ASCII
Acronimo di American Standard Code for Information Interchange.
Codifica standard USA per lo scambio delle informazioni. Questo
codice binario viene usato per codificare, mediante diverse
combinazioni di 7 § bit, i caratteri e le funzioni della tastiera
di un terminale. I 256 caratteri ASCII sono suddivisi in due gruppi:
i primi 128 sono caratteri internazionali, comuni a tutte le lingue,
mentre il secondo gruppo di 128 è formato dai caratteri specifici
di ogni lingua.
Ascolto binaurale •
Binaural hearing
Letteralmente ‘ascoltare con due orecchie’ (in opposizione
ad ascolto monoaurale). Il fatto che le orecchie abbiano tra loro
una certa distanza permette la localizzazione del suono con la
registrazione di sottili differenze su ogni orecchio in fase e
intensità. Ognuno di questi parametri ha aree di influenza
leggermente diverse sulla percezione. Ad esempio per localizzare i
suoni sono utili le differenze di fase mentre l’intensità
acquista più importanza con suoni al di sopra dei 1500 Hz. Il
cervello converte tutti questi fattori in differenze di tempo per
localizzare i suoni. L’orecchio può riconoscere differenze di
tempo entro il limite di 30 microsecondi.
Assemblatore • Assembler
Il programma traduttore che stabilisce la corrispondenza fra le
istruzioni in linguaggio assembly e quelle in linguaggio macchina,
onde produrre un programma eseguibile dall’elaboratore. Il
linguaggio assembly è un linguaggio di programmazione, le cui
istruzioni corrispondono direttamente a quelle del linguaggio
macchina di un elaboratore, con il vantaggio di essere in forma
mnemonica.
Attacco • Attack
Parte iniziale dell’evoluzione temporale di un suono; gioca
spesso un ruolo essenziale nel riconoscimento del timbro da parte
dell’ascoltatore.§ inviluppo.
Banda passante • Bandpass
La gamma delle frequenze che passano in un qualsiasi dispositivo
elettronico. § larghezza di banda.
Bande laterali • Sidebands
Termine usato generalmente nelle tecniche di sintesi mediante
modulazioni per indicare quelle componenti parziali che si creano ai
lati della frequenza modulata.
Batch
Metodo di elaborazione secondo cui i programmi da eseguire
vengono raccolti ed inviati sequenzialmente all’unità di calcolo,
normalmente senza che vi sia interazione tra l’utente e il
programma durante l’esecuzione.
Bit
Cifra binaria. È la più piccola unità di informazione dell’elaboratore.
Un bit può assumere solo due valori rappresentati numericamente da
I oppure da 0. Fisicamente, si può paragonare alla condizione di
«aperto» o «chiuso» di un interuttore.
Buffer
Area di memoria di un elaboratore, impiegata per contenere
informazioni in transito da un processo che le produce ad uno che le
utilizza.
Bus
Linea di collegamento specializzata per la trasmissione di
informazione fra le diverse parti di un elaboratore.
Byte
Unità d’informazione costituita da 8 bit.
Campione • Sample
Valore numerico che rappresenta l’ampiezza istantanea di una
forma d’onda digitale. Una successione di campioni costituisce la
descrizione di tale forma d’onda nel tempo.
Nella terminologia Midi un campione è l’insieme di dati con un
particolare riconoscimento (header) che rappresentano un segnale
reale, normalmente costituito da un numero elevato di valori
numerici.
Canale • Channel
Percorso discreto o banda di frequenza che permette la
trasmissione di messaggi. È configurato in base al tipo di
messaggio che lo attraversa. L’ampiezza del canale è usualmente
adattata al tipo di segnale impiegato. Ad esempio per il telefono si
utilizza una banda di frequenza e un’ampiezza del segnale adatte
alla comprensione del linguaggio verbale.
Chip
Cristallo monolitico di semiconduttore, sul quale è inciso un
circuito integrato.
Ciclo • Cycle
Quando un oggetto vibra, il movimento in una direzione dalla sua
posizione iniziale al punto di massima espansione seguito dal
movimento verso il punto di massima espansione nella direzione
opposta e il ritorno alla posizione di inizio è chiamato ciclo. Il
tempo necessario per effettuare un ciclo prende il nome di periodo.
Il numero di cicli al secondo è la § frequenza.
Clock
Dispositivo elettronico generalmente costituito da un generatore
di impulsi ad una data frequenza, che viene utilizzato come orologio
pilota dei processori e dei convertitori ADC e DAC.
Compilatore • Compiler
Programma usato per tradurre un linguaggio ad alto livello, come
ad esempio il Fortran o il Pascal, in istruzioni a livello macchina,
eseguibili dall’elaboratore.
Computer
vedi elaboratore elettronico digitale.
Configurazione •
Configuration
Termine con cui si indica in genere l’insieme delle unità
hardware rese disponibili in un sistema informatico.
Controllo in tensione •
Voltage control
La tensione elettrica viene utilizzata come segnale di controllo,
per pilotare le apparecchiature di uno studio di musica elettronica
o le componenti di un sintetizzatore.
Convertitore analogico
digitale • Analog-to-digital converter (ADC)
Dispositivo usato per campionare un segnale analogico a intervalli
di tempo costanti e convertirlo in una sequenza di numeri (§
quantizzazione), che possono essere immagazzinati nella memoria di
un computer e successivamente elaborati.
Convertitore digitale
analogico • Digital-to-analog converter
(DAC)
Dispositivo usato per convertire sequenze di numeri, che
rappresentano il segnale digitale, in livelli di tensione elettrica,
allo scopo di ottenere un segnale analogico.
Cpu
Acronimo di Central Processing Unit. § unità centrale di
elaborazione.
CSound
Programma di sintesi, elaborazione dei suoni e linguaggio di
programmazione sviluppato dal MIT, totalmente aperto che offre al
compositore possibilità illimitate per la maggior parte delle
modalità di sintesi del suono esistenti oggi. Sostanzialmente il
programma ha due grandi componenti: l’orchestra (descrizione delle
funzioni di sintesi o costruzione dell’architettura di un
sintetizzatore, possibilità operative del pezzo) e la partitura
(legata al tempo, definizione dell’insieme di parametri di
controllo stabiliti nell’orchestra) che, secondo la volontà del
compositore possono variare in grado e complessità.
Dati
• Data
Termine usato in generale per indicare numeri, lettere e
simboli, presenti in un elaboratore. I dati d’ingresso ad un
programma sono le informazioni fornite dall’utente per fare
eseguire quella particolare elaborazione. I dati di uscita sono il
risultato dell’elaborazione.
Decadimento • Decay
Parte dell’evoluzione temporale di un suono, caratterizzata da
una diminuzione dell’ampiezza. § inviluppo.
Decibel
(dB)
Unità di misura relativa dell’ampiezza di un segnale. L’intensità
espressa in decibel è proporzionale al logaritmo del rapporto fra l’intensità
del segnale ed un valore di riferimento.
DFT
Acronimo di Discrete Fourier Transform § trasformata di
fourier.
Digitale • Digital
Termine usato per la descrizione di un segnale per mezzo di una
sequenza discreta di numeri o uno strumento usato per elaborare dei
numeri. Il processo che trasforma un segnale analogico in un segnale
digitale viene chiamato di ‘digitalizzazione’.
Caratteristica di un sistema o di un’apparecchiatura che tratta
dati in formato numerico.
Dinamico • Dynamic
Che cambia nel tempo. La caratteristica dinamica di un suono si
riferisce per lo più al suo cambiamento in ampiezza, ma anche a
quello in altezza e timbro.
Distribuzione probabilistica
Insieme di valori ottenuti con processi aleatori. Per esempio,
se una variabile aleatoria è un numero compreso tra 2 e 12,
selezionato tirando una coppia di dadi, la distribuzione
probabilistica è descritta dalla funzione che definisce la
probabilità di selezione per ciascuno di questi numeri.
Dominio della frequenza •
Frequency domain
La rappresentazione di un segnale attraverso la definizione dell’ampiezza
e della frequenza di ciascuna delle sue componenti parziali; è
altresì chiamato rappresentazione spettrale.
Dominio del tempo • Time
domain
Modo di caratterizzare un segnale in termini di fluttuazioni d’ampiezza
in rapporto al tempo. La rappresentazione di un segnale nel dominio
del tempo è chiamata la sua § forma d’onda.
DSP
Acronimo di Digital Signal Processor. Processore la cui
architettura è specializzata nell’elaborazione del segnale in
tempi rapidissimi; si rende quindi indispensabile per la produzione
di suono e l’elaborazione in § tempo reale.
Elaboratore elettronico
digitale • computer
Sistema programmabile per l’elaborazione automatica di
informazioni. Vi sono vari tipi di elaboratori; generalmente si
distinguono in base alle dimensioni o alla capacità di calcolo come
pure dal tipo di compito, generale o specializzato, che sono in
grado di svolgere.
Elaborazione dei segnali •
Signal processing
Comprende, generalmente, l’analisi, la modificazione e la sintesi
dei segnali, sia analogici che digitali. Lo studio dell’elaborazione
dei segnali digitali è fondamentale per la sintesi del suono nella
computer music.
Equalizzatore • equalizer
Dispositivo per il trattamento di segnali, consistente in più
filtri passabanda, ciascuno dei quali è regolabile su una frequenza
di taglio, larghezza di banda, guadagno, per gestire il rapporto del
suono con il tipo ambiente in cui si ascolta.
Escursione dinamica •
dynamic range
In un segnale audio, corrisponde all’escursione di guadagno e
viene usualmente espressa in decibel (dB);
In un’esecuzione musicale ad esempio corrisponde alla differenza
fra il passaggio eseguito più forte e quello eseguito più piano;
in un dispositivo elettronico è la differenza, espressa in dB, fra
la minima e la massima ampiezza del segnale.
Fase • Phase
La stadio che una particella in vibrazione raggiunge in un
determinato punto del suo ciclo. Le particelle sono in fase quando
sono allo stesso punto del ciclo nello stesso tempo. La fase si
misura dall’angolo di rotazione in gradi o radianti.
È in sostanza un parametro caratteristico
della forma d’onda. Determina la posizione di un suo punto in base
ad un riferimento assoluto. Per esempio, un seno e un coseno
differiscono solo per quanto riguarda la loro fase. Le differenze di
fase non vengono percepite dall’orecchio umano; al contrario, sono
le variazioni dinamiche di fase ad essere percepibili, in quanto
corrispondono ad una, se pur minima, variazione di frequenza.
FFT
Acronimo di Fast Fourier Transform § trasformata di fourier.
File
Insieme di dati memorizzati in una § memoria secondaria dell’elaboratore.
L’utente può immagazzinare e aggiornare dati, programmi e
documentazioni nei file di memoria disponibili.
Filtro • Filter
Dispositivo che modifica lo spettro di un segnale, alterando l’ampiezza
delle sue componenti frequenziali. Esistono diversi tipi di filtri,
ognuno di essi con una funzione specifica. Ad esempio:
Filtro passa-alto, che lascia passare tutte le frequenze al di sopra
di un particolare valore di taglio, attenuando quelle inferiori;
Filtro passa-basso, con funzione opposta a quella del precedente;
Filtro passa-banda, che trasmette le frequenze che si trovano fra il
valore di taglio superiore e quello inferiore; Filtro a reiezione di
banda che elimina le componenti comprese tra i due valori.
Fly 30
vedi sistemi fly
Fondamentale • Fundamental
La prima componente di una serie di parziali armoniche. La
frequenza fondamentale determina normalmente l’altezza musicale di
un suono armonico.
forma d’onda • wave form
È determinata dal numero delle componenti parziali e dal
rapporto di frequenza, ampiezza, fase.
Frequenza • Frequency
Il numero di ripetizioni di una funzione periodica in un
secondo. È il parametro che permette di riconoscere che un suono è
più acuto o più grave di un altro. Si misura in § hertz (Hz)
Frequenza Audio • Audio
Frequency
Qualsiasi frequenza compresa nella ‘zona’ udibile,
normalmente tra i 20 e i 20000 Hz.
Frequenza di taglio •
Cutoff frequency
Il valore di frequenza che fissa il limite della banda passante
in un filtro.
Frequenza di campionamento
• Sampling rate
Il numero di campioni che vengono usati in un secondo per
definire un segnale. Per rappresentare accuratamente un segnale, la
frequenza di campionamento deve superare il doppio della frequenza
relativa alla componente più alta del segnale campionato. Lo
standard più diffuso è di 44.100 campioni al secondo. §
registrazione digitale.
Funzione • Function
Relazione matematica, rappresentabile anche con un grafico o una
tabella, in cui una serie di valori dipende da un’altra serie. Ad
esempio, i segnali acustici possono essere rappresentati come
funzioni del tempo, il che vuol dire che a ciascun istante di tempo
corrisponde, nel codominio della funzione, un valore di pressione
sonora (v. ad esempio gli schemi di questo glossario).
Funzione di eccitazione
Segnale di ingresso in un filtro, generalmente rappresentato da
rumore bianco o da un treno di § impulsi, che viene usato nella §
sintesi sottrattiva per la simulazione del parlato.
Funzione sinusoidale • Sine
function
Funzione trigonometrica descrivente la proiezione verticale di
un moto circolare uniforme. È la relazione fondamentale nell’analisi
delle forme d’onda secondo il § teorema di fourier; i suoi
parametri sono l’ampiezza, il periodo e la fase.
Generatore d’inviluppo •
Envelope generator
Unità generatrice di funzioni lente nel tempo per controllare l’ampiezza
di un suono nella sua evoluzione temporale.
Guadagno • Gain
In un dispositivo di trattamento del suono, è il rapporto tra l’ampiezza
di uscita del segnale e quella di ingresso. Il guadagno di un
amplificatore è la misura della sua amplificazione; il guadagno di
un filtro, per una particolare frequenza, è il grado di
attenuazione o amplificazione di tale frequenza. Se il valore di
guadagno è maggiore di 1 corrisponde ad una amplificazione, se
minore di 1 ad una attenuazione.
Hard Disk Recording
Sistema di registrazione basato su Hard Disk. In questo
procedimento i campioni vengono trattati con accesso casuale
(random) ai dati senza essere soggetti al tempo di scorrimento
necessario invece nella registrazione su nastro (accesso
sequenziale). È attualmente il più avanzato fra i sistemi di
editing del suono.
Hardware
La componente fisica di un elaboratore, cioè l’insieme dei
dispositivi meccanici, magnetici, elettrici ed elettronici che
costituiscono un sistema per l’elaborazione dei dati.
Hertz (Hz)
Unità di misura della frequenza di un segnale: equivale al
numero di periodi in un secondo. Un suo multiplo comunemente usato
è il Kilohertz (KHz), che corrisponde a 1.000 Hertz.
Impulso • Impulse
Emissione istantanea di potenza. Una sequenza di impulsi (o
treno di impulsi) viene usata nella produzione sintetica del parlato
come § funzione di eccitazione.
Indice di modulazione (I)•
Modulation Index
Il coefficiente moltiplicativo della funzione modulante in una
equazione di modulazione di frequenza. Ad un aumento dell’indice
di modulazione, corrisponde un incremento della larghezza delle
bande laterali generate dalla modulazione.
Indirizzo • Address
Il numero che identifica una locazione nella memoria principale di
un elaboratore. In programmazione a livello macchina ciascuna
istruzione e ciascun dato sono identificati dall’indirizzo che
avranno nella memoria.
Interfaccia • Interface
Dispositivo di collegamento atto a permettere la comunicazione
tra due elementi, per esempio fra due elementi di un sistema
computazionale (in un collegamento tra la tastiera di un terminale)
o, in senso più generale, il sistema hardware / software che
permette l’introduzione e la manipolazione di dati da parte dell’uomo.
Interattivo
Metodo di elaborazione caratterizzato dal dialogo
utente-elaboratore per mezzo di messaggi-risposte. I programmi
vengono eseguiti immediatamente, o con brevi ritardi, in seguito
alla richiesta di elaborazione.
Interpolazione •
Interpolation
Operazione che permette il collegamento di due o più punti
mediante una funzione continua o campionata. Nell’interpolazione
lineare tale funzione è rappresentata da segmenti di retta.
Inviluppo • Envelope
Contorno o profilo dell’evoluzione dell’ampiezza di un suono
nel tempo. L’inviluppo di un suono viene
convenzionalmente suddiviso in un § attacco, dove l’ampiezza
cresce fino ad un valore di picco, un § decadimento in cui il suono
punta ad una ampiezza di sostegno, un periodo di tenuta in cui
rimane costante (§ sostegno) e in un tempo di § rilascio,
coincidente con la fase di smorzamento del suono.
Larghezza di banda • Band
width
Riferita alla risposta in frequenza, equivale alla gamma di
frequenze che viene ottenuta da un filtro, da un amplificatore o
comunque da un canale di comunicazione.
Linguaggio macchina
Linguaggio di programmazione le cui istruzioni possono essere
eseguite direttamente dall’ § unità centrale di elaborazione.
Tali istruzioni, codificate in numeri binari, definiscono
specificamente le operazioni (flusso di informazione, addizioni,
negazioni, ecc.) che il processore deve eseguire. I programmi
scritti in linguaggio ad alto livello come il Fortran o il Basic
debbono essere compilati, cioè tradotti in linguaggio macchina
prima di poter essere eseguiti dall’elaboratore.
Live Electronics
Una descrizione dettagliata si trova nel saggio di Mauro Cardi e
Luigi Ceccarelli.
Lunghezza d’onda • Wave
length
Per qualsiasi onda periodica è la distanza di un punto in un’onda
data e il punto corrispondente nel ciclo successivo dell’onda,
rappresentato con la lettera l.
Mars
Acronimo di Musical Audio Research Station. Macchina digitale
specializzata per l’applicazione di processi audio in tempo reale
prodotta dall’IRIS, l’istituto di ricerca dell’industria Bontempi-Farfisa,
come un ambiente integrato in cui un’interfaccia utente di tipo
grafico, un sistema operativo in tempo reale e due potenti
processori audio digitali (X20) interamente programmabili sono
connessi tra loro per creare una macchina per l’elaborazione del
suono. Un sistema di sviluppo propietario, il pacchetto software
IRIS Edit20, offre ai musicisti un facile strumento grafico
interattivo per la programmazione e l’esecuzione, attraverso la
connessione e l’immediata verifica sonora degli ‘oggetti’
audio provenienti da una libreria espandibile per costruire
qualsiasi tipo di patch ed algoritmi DSP sia per l’elaborazione
del segnale che per l’elaborazione musicale come campionamenti,
analisi e sintesi, filtri, effetti sonori. Si veda anche il saggio
di Mauro Cardi e Luigi Ceccarelli.
Max
Ambiente interattivo che permette di costruire applicazioni
musicali in tempo reale. Scritto originariamente per Macintosh è
stato portato sulla stazione informatica dell’IRCAM (NeXT) e sulle
piattaforme SGI, DEC, PC. Previsto inizialmente per il controllo di
eventi Midi, include oggi funzioni di sintesi e trattamento del
segnale in tempo reale. Max permette principalmente di elaborare
musica fra interprete e dispositivi elettronici (Sintetizzatori
Midi, schede di trattamento del segnale, etc…). Per esempio l’esecuzione
di un musicista su uno strumento tradizionale può essere elaborata
direttamente a partire dal suono. Basato sulla nozione di patch
(insieme di moduli connessi tra loro e comunicanti attraverso l’invio
di messaggi) Max è un software particolarmente adatto alla gestione
dinamica di risorse complesse di programmi che combinano non solo
segnali musicali ma anche video, sistemi di luci, etc….
Memoria • Memory
Termine generale riferito alla parte dell’elaboratore
destinata a contenere l’informazione.
Memoria ad accesso casuale
• (Random-Access-Memory)
vedi RAM.
Memoria di sola lettura •
(Read-only-memory)
vedi ROM
Memoria principale
La memoria principale di un elaboratore è divisa in registri,
ciascuno dei quali è identificato da un § indirizzo e contiene una
§ parola di informazione. A ciascuna di queste parole memorizzate,
il processore ha immediato accesso casuale. Per motivi di spazio e
di costo, la memoria principale non è in grado di contenere tutto
il software richiesto dal sistema e deve essere perciò coadiuvata
da una § memoria secondaria (o di massa).
Memoria secondaria
Sistema ausiliario di memoria di un elaboratore, generalmente su
supporto magnetico o ottico. È molto più capiente di una memoria
principale, ma il suo tempo d’accesso (misurato in millisecondi)
è considerevolmente più lungo.
MIDI
Acronimo di Musical Instrument Digital Interface. Protocollo di
comunicazione tra sistemi musicali.
La strumentazione Midi è essenzialmente costituita da:
Editor. Programmi per la preparazione ed elaborazione di musica in
termini di sequenza di eventi che generano messaggi Midi per il
controllo degli strumenti; Expander. Generatori ed elaboratori di
suono; Controller. Strumenti generatori di messaggi Midi. È
importante sottolineare che i files Midi non contengano suoni ma
sequenze numeriche.
Mixer
Dispositivo elettronico usato nelle registrazioni o nelle
trasmissioni per miscelare più segnali audio di ingresso in una
uscita. Il livello di ciascun ingresso è controllato separatamente,
per ottenere il bilanciamento desiderato tra le varie sorgenti.
Modello • Model
Schema teorico per la simulazione di un determinato fenomeno,
come, ad esempio, il suono prodotto da uno strumento musicale o
dalla voce umana.
Modulatore ad anello • ring
Modulator (RM)
Dispositivo che moltiplica due segnali tra di loro, aumentando
la complessità timbrica del segnale risultante, il quale viene ad
essere formato dalla somma e dalla differenza delle componenti
frequenziali di ingresso.
Modulazione • Modulation
Variazione di un parametro del segnale per mezzo di una funzione
modulante. Ad esempio, la modulazione in ampiezza o in frequenza di
un segnale periodico moltiplica le sue componenti spettrali e ne
aumenta la complessità timbrica.
Modulazione di ampiezza •
Amplitude modulation (AM)
Modulazione di frequenza •
Frequency
modulation (FM)
Modulo • Module
Parte di un dispositivo elettronico che svolge una funzione
specifica. Termine usato nei sintetizzatori di musica elettronica
per designare oscillatori, filtri, generatori di inviluppo,
generatori di rumore bianco, modulatori ad anello, sequencer, ecc.
Termine usato nella fisica dei segnali per definire l’ampiezza del
segnale.
Musica concreta • Musique
concrète
Introdotto a Parigi nel 1948 da Pierre Schaeffer presso lo
studio della Radio francese ORTF, consisteva nel rimpiazzare il
tradizionale materiale musicale con suoni registrati che venivano
poi manipolati con tecniche di editing, filtraggio, cambiamenti di
velocità, tagli e inversioni di direzione del nastro, altre
modalità legate all’elettronica. L’aspetto sperimentale di
questo studio portò al concetto di oggetto sonoro (objet sonore).
Il termine ‘musica concreta’ fu inteso dapprima in opposizione a
musica elettronica, che era creata con suoni puramente di sintesi.
Tutti i suoni avevano infatti un’origine ‘reale’. Le due
tecniche furono tuttavia combinate da Stockhausen in Gesang der
Jünglinge (1956) e da Varèse in Poème électronique (1958): non
ci fu più allora un grande margine di distinzione. ‘Musique
concrète’ è divenuto oggi anche un termine storico impiegato per
le composizioni di Schaeffer e dei suoi seguaci verso la fine degli
anni ’40 e negli anni ’50.
Nastro magnetico • Magnetic
tape
È il mezzo usato più comunemente per la registrazione del
suono. È realizzato in vari formati (principalmente di 1⁄4, 1⁄2
e 1 pollice) e spessori per differenti scopi, che oggi includono
anche la registrazione video. Il nastro è ricoperto di un’emulsione
di ossido che quando è esposta alle variazioni di campo magnetico
dalla testina di un registratore si modifica adattandosi a tali
variazioni cosicché ogni particella dell’emulsione ha il suo
campo magnetico, la cui direzione e intensità indicano l’intensità
e la frequenza del suono. Le velocità standard a cui i registratori
riproducono il nastro sono 30, 15, e 7 1⁄2 pollici al secondo
per l’uso professionale e 7 1⁄2, 3 3⁄4, 1 7⁄8
pollici nel normale uso. Nel nastro possono trovar posto 1, 2, 4 o
più tracce di informazioni sonore.
Oscillatore • Oscillator
Apparecchio elettroacustico usato per generare un segnale con
una specifica forma d’onda. Gli oscillatori sono usati, ad
esempio, per testare circuiti elettronici, per trasmettere segnali
radio ma anche per fornire materiale compositivo nella produzione di
musica elettronica. Sono tipi comuni di oscillatori quello ad onda
sinusoidale, ad onda quadra, triangolare, a dente di sega, ognuno
distinto dalla forma d’onda che produce. Nella sintesi digitale,
un oscillatore può essere simulato da un programma o da un
dispositivo hardware, mediante calcolo periodico della funzione o §
table lookup.
Parametro • Parameter
Valore usato nel calcolo di una funzione matematica. Ad esempio,
i parametri di una funzione sinusoidale sono l’ampiezza, la
frequenza e la fase.
Il termine si riferisce anche ai
valori associati alle variabili che passano da un programma ad un
sottoprogramma, in un elaboratore.
Parola • Word
Unità di informazione immagazzinata nell’elaboratore.
Ciascuna memoria e registro dell’unità centrale di elaborazione
(CPU) immagazzinano una parola, la cui misura corrisponde all’ampiezza
del registro. Gli elaboratori più potenti possono gestire parole
fino a 128 bit.
Parziale • Partial
Termine usato per identificare una componente di un suono
complesso. Quando il suono è armonico le parziali coincidono con le
armoniche.
Patch
L’insieme dei collegamenti fra i moduli di un sintetizzatore
elettronico o, più generalmente, fra più apparecchiature in uno
studio. Nella sintesi mediante elaboratore, definisce l’ordine nel
quale devono essere collegate le unità generatrici quali:
oscillatori, generatori di inviluppo, filtri, ecc., e regola quindi
il flusso dei dati attraverso tali unità.
Patchwork
Ambiente grafico interattivo di composizione assistita dal
calcolatore che ha come obiettivo aiutare il compositore a creare,
rappresentare, manipolare il materiale musicale. Le sue
caratteristiche ampie ed estensibili ne fanno un programma adatto a
rispondere a necessità estetiche radicalmente diverse. Sviluppato
in linguaggio Common Lisp (object oriented) su Macintosh è stato in
origine destinato essenzialmente alla generazione, manipolazione ed
elaborazione di strutture musicali per la produzione di materiali
destinati alla musica strumentale.
L’interfaccia con CSound e Chant gli attribuisce un ruolo
supplementare di aiuto nel controllo della sintesi. Grazie al suo
carattere modulare, Patchwork si presta facilmente alla costituzione
di librerie indipendenti direttamente legate alla struttura del
programma.
Portante • Carrier
È l’onda che viene modulata nella sintesi a § modulazione di
frequenza (FM) o di § ampiezza (AM).
Pressione sonora • Sound
pressure
L’atmosfera esercita una pressione su tutti gli oggetti che
contiene. Quando un corpo vibrante si muove nell’aria crea dei
disturbi minimi della pressione atmosferica dell’ambiente. L’ampiezza
di queste variazioni di pressione è chiamata variazione di
pressione sonora laddove una variazione percepibile dall'orecchio è
superiore a 0.0002 dynes per cm2.
Processore • Processor
vedi unità centrale di elaborazione
Programma • Program
In generale, è un insieme ordinato di istruzioni espresse in
linguaggio di tipo mnemonico. § software.
Programma sorgente • Source
program
Programma a livello utente pronto per essere compilato. Per esempio,
un compilatore Fortran traduce il linguaggio di un programma
sorgente, scritto in Fortran, nel codice binario del linguaggio
macchina.
Programmazione orientata agli
oggetti • Object oriented programming
Programmazione basata sulla definizione di ‘oggetti’
ciascuno dei quali racchiude in sé l’insieme delle strutture dati
e l’insieme delle azioni da svolgere su di essi. Tra i linguaggi
destinati a questo tipo di programmazione segnaliamo il Visual
Basic, C++, Common Lisp, etc.
Psicoacustica •
Psycoacoustics
Con questo termine si identifica lo studio della relazione tra i
suoni e la loro interpretazione data dal cervello. In passato la
psicoacustica ha dedicato più attenzione al comportamento del
sistema uditivo periferico piuttosto che ai dettagli del processo
cognitivo. La psicoacustica raccoglie oggi le competenze
dell'acustica e della psicologia poiché mette in relazione gli
stimoli sensoriali ed il risultato a livello psicologico e
comportamentale che essi provocano.
Quadrifonia • Quadriphony
Forma di riproduzione stereofonica del suono in cui la fonte
sonora è diffusa attorno all’ascoltatore per mezzo di quattro
tracce (o canali) in registrazione o trasmissione e dall’uso di
quattro o più altoparlanti. La musica ‘convenzionale’ o un
discorso verbale possono essere registrati in questo modo, nel qual
caso gli altoparlanti dietro l’ascoltatore aggiungono un riverbero
al suono originale o semplicemente sono messi fuori fase rispetto
agli altoparlanti che sono davanti all’ascoltatore; oppure si
possono ascoltare lavori in cui tutte le tracce hanno materiali
originali. Dal punto di vista commerciale il suono quadrifonico fu
disponibile intorno al 1970, anche se in Europa è stato usato per
la musica elettronica fin dagli anni ’50. |